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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

La Primavera fuori. E dentro?

La primavera è arrivata e si sente nell'aria che cambia, nella luce che finalmente torna a farsi vedere e nelle giornate che non finiscono più. Eppure, nonostante fuori tutto sembri rigenerarsi, capita di sentirsi bloccati nelle solite abitudini, con gli stessi pensieri e quella stanchezza che non se ne va. Ci piace raccontarci che basti un cambio di stagione per svoltare, che il calore del sole o un po' di colore in giro siano la cura a tutto, ma la realtà è un po' meno poetica di così. La verità è che la primavera non riesce a entrarti dentro se non decidi di farle spazio, e noi, di spazio, non ne lasciamo proprio più. Siamo costantemente sommersi dalle notifiche, dal rumore e da mille piccole cose inutili che però ci sembrano tutte urgentissime. Il risultato è un contrasto strano: fuori fiorisce ogni cosa, mentre dentro di noi tutto resta fermo. Stare bene non è un processo automatico che scatta solo perché abbiamo girato la pagina del calendario. Succede piuttosto quand...

Pensati...pensami

Pensati migliore di così. Pensati più importante di come ti senti. Pensati più consapevole quando compi una scelta. E anche se la ritieni insignificante, ricorda che è un evento determinante. Traccerà un percorso e troverà un senso nella tua vita o in quella degli altri. E quando accadrà, pensati.  Quando l'avrai fatto...pensami. Ancora.   Queste parole non sono un semplice invito alla riflessione, ma un vero e proprio manifesto dell'esistenza consapevole. Esse suggeriscono che la grandezza di un individuo non risieda nel ruolo che ricopre, ma nella profondità con cui abita le proprie azioni. La Trascendenza del Sé L’invito a «pensarsi migliore» e «più importante di come ci si sente» colpisce un punto nevralgico della condizione umana: la fragilità dell'autostima. Spesso ci sentiamo piccoli, sommersi dalla routine o dall'apparente inutilità dei nostri giorni. Tuttavia, queste parole ci spronano a guardare oltre lo stato emotivo del momento. Ci dicono che il nostro val...

Resisti!

Un mi fari troppu mali, ti imploro!  Cu li to' ondi, tu m'ha sempri carezzatu, ruci ruci. Ma sta vota nun mi piaci! Disse la Sicilia al suo mare. E il mare, che spingeva e tirava, rispose: Cara mia...un ne' mica mia la culpa! Di sto ventu nun ci si po' fidari. È nu turmentu! Vulissi stari calmu, lisciu, chiattu ma stu signuri, mi pari Harry lu chiamanu, nun s'arrenni! Vucia forti e si stramina comu si vulissi astutari milli cannili! Fa chiú dannu chi piaciri. Io ci lu rissi:  "unne mica u nostru annu!" Amica mia,  resisti.. natru pocu ca quannu stu tiziu sa stancatu comu vinni, sinni va' e iu pozzu turnari ad allisciariti. La Sicilia, ormai stretta nella morsa del ciclone, infine disse: Stu distraziatu assai danni mi fici! Ti custretti cu li to' onde  a strappari alberi, sabbia e pici. Speramu ca' prestu s'arrenne, ca ni lassassi in paci! Ahi..ahi chi sugnu stanca... mi vulissi anticchia ripusari e di li to' onde giuvari a frischizza. M...