Ci sono parole che hanno un destinatario preciso e poi ce ne sono altre. Quelle che vorremmo dire, ma non sappiamo a chi. Quelle rimaste troppo a lungo dentro. Un pensiero arrivato nel cuore della notte, un ricordo, una paura, una speranza. Qualcosa che forse non abbiamo mai raccontato a nessuno o che, semplicemente, vorremmo lasciare andare. È da questa idea che, poco tempo fa, è nato Affidalo al Mare . All'inizio era poco più di un'immagine. Una spiaggia deserta. Una bottiglia. Un foglio bianco. Qualcosa da scrivere. E una domanda: cosa accadrebbe se potessimo affidare quelle parole al caso? Da un'idea a un luogo Da quella domanda è nata una web app. Affidalo al Mare è uno spazio anonimo nel quale un Navigante può scrivere un pensiero e affidarlo simbolicamente a una bottiglia. Da quel momento non decide più dove andrà. Lo decide il Mare . La bottiglia raggiungerà casualmente un altro Navigante: uno sconosciuto che non conoscerà il nome di chi ha scritto, n...
«È tempo di fare spazio e di riempire col vuoto la distanza che ci divide, cosi posso avvicinarmi a te alla velocità della luce.» disse Universo. «Tutto ciò non ha senso poiché se farai spazio, sarò destinata ad allontanarmi sempre più.» rispose Stella. «E io diventerò un orizzonte degli eventi», disse allora Universo, «così che nulla di ciò che emani possa più sfuggirmi». «Ma se diventi un orizzonte», sussurrò Stella, «io smetterò di brillare per gli altri e brillerò solo nel tuo buio, fino a spegnermi». «Esatto», concluse Universo, «finalmente non sarai più una luce nel vuoto che non scalda, ma la luce del mio buio che si infiamma in un attimo e diviene eterno».