A volte la vita fa cadere grossi tronchi sul nostro sentiero. Quando ne incontriamo uno, la prima reazione è quasi sempre la stessa: fermarsi . Se siamo abbastanza agili, forse lo scavalchiamo. Se conosciamo una strada alternativa, possiamo aggirarlo. Se siamo abbastanza forti, magari riusciamo perfino a spostarlo. Ma cosa succede quando nessuna di queste opzioni è disponibile? Torniamo indietro? È proprio in quel momento che il tronco smette di essere un semplice ostacolo e assume una forma diversa: quella della resistenza . La resistenza è tutto ciò che si frappone tra noi e il nostro obiettivo. Può essere una difficoltà economica, una malattia, una delusione, una paura, il giudizio degli altri, oppure quella voce silenziosa che ci sussurra che non ne vale la pena. La resistenza ha una caratteristica particolare: non ci impedisce sempre di procedere. Spesso cerca semplicemente di convincerci a smettere. Per questo motivo il vero problema non è il tronco. Il vero problema è decidere c...
«È tempo di fare spazio e di riempire col vuoto la distanza che ci divide, cosi posso avvicinarmi a te alla velocità della luce.» disse Universo. «Tutto ciò non ha senso poiché se farai spazio, sarò destinata ad allontanarmi sempre più.» rispose Stella. «E io diventerò un orizzonte degli eventi», disse allora Universo, «così che nulla di ciò che emani possa più sfuggirmi». «Ma se diventi un orizzonte», sussurrò Stella, «io smetterò di brillare per gli altri e brillerò solo nel tuo buio, fino a spegnermi». «Esatto», concluse Universo, «finalmente non sarai più una luce nel vuoto che non scalda, ma la luce del mio buio che si infiamma in un attimo e diviene eterno».