«È tempo di fare spazio e di riempire col vuoto la distanza che ci divide, cosi posso avvicinarmi a te alla velocità della luce.» disse Universo. «Tutto ciò non ha senso poiché se farai spazio, sarò destinata ad allontanarmi sempre più.» rispose Stella. «E io diventerò un orizzonte degli eventi», disse allora Universo, «così che nulla di ciò che emani possa più sfuggirmi». «Ma se diventi un orizzonte», sussurrò Stella, «io smetterò di brillare per gli altri e brillerò solo nel tuo buio, fino a spegnermi». «Esatto», concluse Universo, «finalmente non sarai più una luce nel vuoto che non scalda, ma la luce del mio buio che si infiamma in un attimo e diviene eterno».
«È tempo di fare spazio e di riempire col vuoto la distanza che ci divide, cosi posso avvicinarmi a te alla velocità della luce.» disse Universo.
«Tutto ciò non ha senso poiché se farai spazio, sarò destinata ad allontanarmi sempre più.» rispose Stella.
«E io diventerò un orizzonte degli eventi», disse allora Universo, «così che nulla di ciò che emani possa più sfuggirmi».
«Ma se diventi un orizzonte», sussurrò Stella, «io smetterò di brillare per gli altri e brillerò solo nel tuo buio, fino a spegnermi».
«Esatto», concluse Universo, «finalmente non sarai più una luce nel vuoto che non scalda, ma la luce del mio buio che si infiamma in un attimo e diviene eterno».

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