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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Le stelle che cadono non si fanno male

Si dice che quando si fissa una stella, essa si muova. È vero o almeno così mi è sembrato. La notte tra il 12 e il 13 agosto ho abbracciato il cielo, dopo tanto tempo. Lontano dalla città e dalle sue luci, mi sono disteso su una sdraio, come fosse un lettino. Gli occhi alla ricerca della prossima stella cadente e un paio di desideri sempre accesi, pronti per essere spesi. Ogni tanto una scia attraversava il cielo. Rapida. Il tempo di accorgermene e si era già spenta. Così ho cominciato a fare una cosa che non facevo da molti anni: ho scelto una stella e l'ho fissata Era luminosa. Più delle altre e mi è sembrato che si muovesse. Poi mi sono ricordato che lo facevo anche da bambino. Allora, però, non sapevo cosa fossero davvero le stelle cadenti.  Tutti le chiamavano stelle cadenti, perciò pensavo fossero stelle.  Durante le notti d'agosto ne sceglievo una particolarmente bella, la fissavo e speravo che cadesse. Non volevo vedere una qualunque stella cadente. Volevo che cadesse ...

Fischio d’inizio – Quando l’educazione passa dal campo

Una guida emotiva per genitori sportivi Ci sono momenti, sugli spalti o a bordo campo, in cui lo sguardo di un genitore dice più di mille parole. Un sorriso che incoraggia, un gesto che conforta, un silenzio che pesa. Lo sport dei figli è spesso anche lo sport dei genitori — un terreno condiviso di emozioni, aspettative, paure e orgoglio. È proprio da questo intreccio che nasce “Fischio d’inizio – Guida emotiva per genitori sportivi”, un libro che invita a rallentare, ascoltare e riscoprire il valore profondo dell’accompagnare. 🎯 Perché nasce questo libro Il progetto è nato dal confronto con mia moglie Valentina, insegnante di ginnastica ritmica, e da anni di osservazione delle dinamiche che si creano tra genitori, figli e sport. Troppo spesso, l’agonismo precoce o la pressione “invisibile” rischiano di trasformare un gioco in una prova di valore. Eppure, ogni figlio non ha bisogno di giudizio, ma di ascolto. Questo libro è un percorso per riconoscere i segnali nascosti, dare spazio a...

La verità è che non ridiamo mai abbastanza

Cap. 1 Lo spazio neutro  La verità è che non ridiamo mai abbastanza. Perché? Semplice: il più delle volte non abbiamo un motivo per farlo. E allora dobbiamo crearlo, quel motivo. Possiamo iniziare da un gesto minimo: smettere di essere arrabbiati per ogni cosa. La quotidianità, spesso senza che ce ne accorgiamo, ci trascina in piccoli scontri continui. Non sempre fisici, certo — a volte solo verbali, ironici, ma pur sempre urti. Perché la vita è frenetica, e noi abbiamo perso il controllo da un pezzo. Il guaio è che ancora non lo sappiamo. E allora che fare? Rallentare. Lasciare andare la tensione del viso, rilassare i muscoli. Sollevare piano gli zigomi e — come per magia — eccolo lì, un sorriso. Forse piccolo, forse incerto, ma vero. E da lì si può ricominciare. La parte più difficile, però, deve ancora arrivare: custodire quel sorriso anche quando il mondo prova a spegnerlo. Già, perché il mondo è fatto così: quando trovi la tua serenità, qualcuno — forse per invidia — proverà a...

Le mie pubblicazioni

Scrivere è un atto di memoria e di oblio.   Ogni libro che nasce porta con sé una parte di me — e qualcosa che non mi appartiene più. In questo spazio voglio raccogliere le tracce di ciò che ho già condiviso con il mondo.   Non per esibizione, ma per orientare chi cerca.   Non per spiegare, ma per lasciare che le storie parlino da sole. Tra Mondi d'incanto Anno di pubblicazione: 2013 Editore: Lulu.com Tra monti d’incanto... una frase il cui suono è riferibile ad un duplice significato che seppur differente, conduce in modo indissolubile ad un'unica percezione e visione del mondo, rappresentata dalla purezza e dalla perfezione della natura a cui l’autore, nel suo profondo essere, si sente eternamente legato. La lettura dell’opera è un viaggio che conduce alla ricerca di un mondo nascosto, un mondo celato colmo di emozioni, un mondo che l’autore intende far scoprire e riscoprire, pagina dopo pagina, ai suo lettore. Una poesia che si spoglia di parole ma che s...

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Salone Internazionale del Libro di Torino 2026

                                                    SalTo 2026 📚 14-18 maggio.  Ci saremo! Fischio d’inizio  e   È solo questione di Algoritmo? 📚 Al Salone del Libro di Torino 2026 ci sarò io, e ci saranno loro. Due titoli. Ma in realtà, Francesco, al Salone porterà due facce della stessa domanda. Da una parte Fischio d'inizio : il rapporto umano. La crescita. I genitori. Le aspettative. Il modo in cui un sogno può essere sostenuto… o schiacciato. Dall’altra È solo questione di Algoritmo? : la pressione invisibile del presente. Le dinamiche che ci manipolano. La perdita di consapevolezza. Il rischio di diventare automatici. E la cosa interessante è che questi libri, apparentemente lontani, in realtà dialogano tra loro. Perché nel primo chiedi: “Stiamo ascoltando davvero i nostri figli?” Nel secondo: “Stiamo ascoltando davvero no...

Riflessione di un venerdì notte, ore 00.40

  Rendere grande il nome  è brillare come le stelle,  di luce propria,  ma senza abbaglio.   Perchè la vera grandezza non si impone, si rivela. E chi la incontra la riconosce, senza bisogno di spiegazioni.   Essere grandi non è imporsi, ma lasciare che la propria presenza parli per sé. Come una stella che brilla senza abbagliare, ma che chi guarda il cielo non può fare a meno di notare. La vera luce non ha bisogno di riflettori. È quella che nasce da dentro, che illumina il cammino senza accecare chi lo percorre accanto. È una luce che guida, non che domina. Chi brilla di luce propria lo fa con consapevolezza, con misura, con rispetto per lo spazio altrui. Essere grandi, allora, è un esercizio di equilibrio: tra presenza e umiltà, tra forza e gentilezza. È il coraggio di essere sé stessi senza travestimenti, senza clamore. È la capacità di lasciare che siano gli altri a riconoscere il valore, senza bisogno di proclamarlo. In fondo, le stelle più belle sono ...
 Benvenuto! Ci sono parole che non cercano pubblico, ma ascolto.   Ci sono storie che non iniziano con un incipit, ma con un respiro.   Questo blog nasce così: come uno spazio sospeso tra il detto e il non detto, tra il bisogno di scrivere e il silenzio che accompagna ogni parola. Mi chiamo Francesco Aurilio, ma qui non è il nome a contare.   È il viaggio.   Quello dello scrittore che annota, cancella, riscrive.   Quello del poeta che non cerca rime, ma verità.   Quello del lettore che si perde, e forse si ritrova. In questi diari troverete versi, frammenti, riflessioni.   A volte saranno bozzetti, altre volte confessioni.   Non prometto coerenza, ma presenza.   Non offro risposte, ma domande. Se siete qui, forse anche voi cercate qualcosa.   Una voce, un’ombra, un varco.   Benvenuti.   "È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante...