Se dovessi incontrarmi e sembrarti distratto, con la testa per aria, non preoccuparti. Probabilmente sto lavorando. È una strana forma di lavoro, lo ammetto. Da fuori può sembrare assenza . Uno sguardo perso oltre il finestrino dell'auto. Un silenzio improvviso durante una conversazione. Un'attenzione che si sposta verso dettagli apparentemente insignificanti. Una persona che osserva la gente passare senza dire una parola. Eppure, proprio in quei momenti, spesso accade qualcosa. Molti immaginano che le storie nascano davanti a una tastiera. Che uno scrittore si sieda, apra un documento vuoto e cominci a inventare. In realtà, almeno per me, il processo è molto diverso . Le idee migliori raramente arrivano quando le sto cercando. Arrivano mentre guido da solo lungo una strada familiare. Durante un viaggio . Osservando sconosciuti seduti a un tavolino. Ascoltando una frase pronunciata per caso. Oppure mentre rimango in silenzio a fissare qualcosa che, per gli altri, non ha n...
La leggenda narra di una giovane guerriera di nome Efeide, nata dal sangue dei Guardiani dei Boschi Sacri. Figlia degli antichi riti, custode del vento tra le foglie, ella crebbe ribelle e indomita. Ricercata dalla Legione degli Zatrari — esseri né uomini né bestie, dannati dalle atrocità che avevano osato compiere — Efeide attraversó una terra lacerata, dove il silenzio stesso pareva temere il loro passo. Fu nel cuore della fuga che il cielo si aprì, e un frammento di roccia ardente precipitò davanti a lei. Efeide lo raccolse e comprese: il fato le aveva consegnato un dono astrale, l’unica arma capace di spezzare il dominio degli Zatrari. Allora scelse la via del fuoco. Salì il fianco dell’Etna, il più antico dei vulcani, la montagna che respira come una creatura viva. Giunta al cratere, invocò Jeridea, Guardiana delle Fiamme. E quando gettò il meteorite nella gola del Vulcano, l’Etna ruggì. Dal cratere esplosero scintille titaniche: salirono verso il firmamento, si distesero com...