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XVII Premio Internazionale Navarro

Ogni poesia nasce da una domanda. Poi diventa sensazione. Infine emozione. Alcune restano dentro di noi. Altre trovano voce. “Un giorno la Poesia salverà il Mondo” nasce da questo viaggio: da ciò che abita l’interiorità dell’uomo fino all’immensità del cosmo. Un percorso che mi ha portato a ricevere un riconoscimento che porterò con gratitudine: il 2° Premio ex aequo – Silloge Inedita al XVII Premio Internazionale Navarro , assegnato lo scorso 22 maggio a Sambuca di Sicilia. Ricordo bene quel viaggio in auto. La consapevolezza di essere tra i finalisti era già un’emozione intensa. Poi l’attesa. I nomi annunciati. E infine il mio. Secondo classificato. Un momento che custodirò a lungo. Non come un traguardo, ma come una tappa. Una conferma silenziosa che il percorso intrapreso merita di essere continuato. Da oggi questo libro è online. E, in qualche modo, non appartiene più soltanto a me. Se queste poesie sapranno raggiungere qualcuno, accendere una domanda o lasciare un’emozione, allor...

Basta una scintilla, poi il viaggio

Da una semplice riflessione può scatenarsi un big bang di idee. Ma restano vuote, inerti, se non le nutri con i sentimenti: quelli che si misurano in una sola lacrima che scivola lungo il viso.

Un viaggio in auto o in moto può accendere la scintilla. E mentre le ruote girano sull'asfalto, l'immaginazione vola sopra di esso, senza attrito, senza freni.  Viaggia libera sul manto del vento che ti arriva addosso e si fa uragano di idee e positive vibrazioni.

In fondo, muoversi verso un luogo esterno è spesso il modo più semplice per muoversi verso un luogo interno. Basta una scintilla. Poi il viaggio fa il resto ed a volte, mentre la strada si apre davanti, ti accorgi che qualcosa dentro di te torna a farsi sentire: un desiderio, un rimpianto, una domanda rimasta in sospeso. E lì il viaggio non è più solo un tragitto, ma un modo per riannodare i fili con te stesso, come se la velocità avesse il potere di rimettere ordine nel caos.

A me è accaduto domenica scorsa, 16 novembre 2025. Poi è nata qualcosa che è rimasta sospesa tra cielo e terra. Vedremo se sarà matura da toccare il suolo o continuerà nella leggerezza di un sospiro a danzare sulle armoniche del vento.



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 Benvenuto! Ci sono parole che non cercano pubblico, ma ascolto.   Ci sono storie che non iniziano con un incipit, ma con un respiro.   Questo blog nasce così: come uno spazio sospeso tra il detto e il non detto, tra il bisogno di scrivere e il silenzio che accompagna ogni parola. Mi chiamo Francesco Aurilio, ma qui non è il nome a contare.   È il viaggio.   Quello dello scrittore che annota, cancella, riscrive.   Quello del poeta che non cerca rime, ma verità.   Quello del lettore che si perde, e forse si ritrova. In questi diari troverete versi, frammenti, riflessioni.   A volte saranno bozzetti, altre volte confessioni.   Non prometto coerenza, ma presenza.   Non offro risposte, ma domande. Se siete qui, forse anche voi cercate qualcosa.   Una voce, un’ombra, un varco.   Benvenuti.   "È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante...