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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Un libretto per l'estate

Cronache da mondi invisibili — scarica il libretto Libretto estivo · gratuito Cronache da mondi invisibili Sette piccole cronache dai mondi invisibili dell’estate — da leggere con lentezza, e da regalare. Scarica il libretto (PDF) Gratuito · nessuna registrazione Dentro il libretto L’estate, quando rallenta Ci sono pensieri che aspettano l’estate per farsi sentire: l’ora deserta del pomeriggio, il mare che cambia turno, le notti che sembrano allungare il tempo. Sette brevi cronache — tre inedite, quattro dal blog — per una lettura leggera, da una seduta sola. Notti di mezza estate Dal blog L’ora bianca Inedito Più veloce della luce Momo & Bea L’ora azzurra Inedito Gli ospiti Inedito Il dono dell’ignoto Dal blog Dalla cima Dal blog Un regalo pensato per essere regalato Se ti fa compagnia, giralo Un libretto gratuit...

Pensati...pensami

Pensati migliore di così. Pensati più importante di come ti senti. Pensati più consapevole quando compi una scelta. E anche se la ritieni insignificante, ricorda che è un evento determinante. Traccerà un percorso e troverà un senso nella tua vita o in quella degli altri. E quando accadrà, pensati.  Quando l'avrai fatto...pensami. Ancora.   Queste parole non sono un semplice invito alla riflessione, ma un vero e proprio manifesto dell'esistenza consapevole. Esse suggeriscono che la grandezza di un individuo non risieda nel ruolo che ricopre, ma nella profondità con cui abita le proprie azioni. La Trascendenza del Sé L’invito a «pensarsi migliore» e «più importante di come ci si sente» colpisce un punto nevralgico della condizione umana: la fragilità dell'autostima. Spesso ci sentiamo piccoli, sommersi dalla routine o dall'apparente inutilità dei nostri giorni. Tuttavia, queste parole ci spronano a guardare oltre lo stato emotivo del momento. Ci dicono che il nostro val...

Resisti!

Un mi fari troppu mali, ti imploro!  Cu li to' ondi, tu m'ha sempri carezzatu, ruci ruci. Ma sta vota nun mi piaci! Disse la Sicilia al suo mare. E il mare, che spingeva e tirava, rispose: Cara mia...un ne' mica mia la culpa! Di sto ventu nun ci si po' fidari. È nu turmentu! Vulissi stari calmu, lisciu, chiattu ma stu signuri, mi pari Harry lu chiamanu, nun s'arrenni! Vucia forti e si stramina comu si vulissi astutari milli cannili! Fa chiú dannu chi piaciri. Io ci lu rissi:  "unne mica u nostru annu!" Amica mia,  resisti.. natru pocu ca quannu stu tiziu sa stancatu comu vinni, sinni va' e iu pozzu turnari ad allisciariti. La Sicilia, ormai stretta nella morsa del ciclone, infine disse: Stu distraziatu assai danni mi fici! Ti custretti cu li to' onde  a strappari alberi, sabbia e pici. Speramu ca' prestu s'arrenne, ca ni lassassi in paci! Ahi..ahi chi sugnu stanca... mi vulissi anticchia ripusari e di li to' onde giuvari a frischizza. M...