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È solo questione di Algoritmo?

  È solo questione di Algoritmo?  Cosa succede quando è la tecnologia a scegliere per te perché ho scritto questo libro...   Questo libro nasce da una domanda semplice, ma scomoda: stiamo davvero scegliendo, o qualcuno — qualcosa — sta scegliendo per noi? Viviamo immersi nella tecnologia. Algoritmi, suggerimenti, automatismi decidono cosa vediamo, cosa ascoltiamo, cosa leggiamo, cosa desideriamo. Non ci impongono nulla. Ed è proprio questo il punto: rendono le scelte comode, fluide, invisibili. È solo questione di Algoritmo? non è un libro contro la tecnologia. Non è nemmeno un saggio tecnico sull’intelligenza artificiale. È una raccolta di riflessioni sull’identità umana nell’era degli algoritmi, su ciò che rischiamo di perdere quando smettiamo di porci domande e iniziamo semplicemente ad adattarci. Negli ultimi decenni ogni grande innovazione ha avuto un tempo di assorbimento: abbiamo imparato a convivere con l’automobile, con il telefono, con il computer. L’i...

Resisti!

Un mi fari troppu mali,
ti imploro! 
Cu li to' ondi,
tu m'ha sempri carezzatu, ruci ruci.
Ma sta vota nun mi piaci!

Disse la Sicilia al suo mare.
E il mare, che spingeva e tirava, rispose:

Cara mia...un ne' mica mia la culpa!
Di sto ventu nun ci si po' fidari.
È nu turmentu!
Vulissi stari calmu, lisciu, chiattu
ma stu signuri, mi pari Harry lu chiamanu,
nun s'arrenni!
Vucia forti e si stramina
comu si vulissi astutari milli cannili!
Fa chiú dannu chi piaciri.
Io ci lu rissi: 
"unne mica u nostru annu!"
Amica mia, 
resisti..
natru pocu
ca quannu stu tiziu sa stancatu
comu vinni, sinni va'
e iu pozzu turnari ad allisciariti.

La Sicilia, ormai stretta nella morsa del ciclone, infine disse:

Stu distraziatu assai danni mi fici!
Ti custretti cu li to' onde 
a strappari alberi, sabbia e pici.
Speramu ca' prestu s'arrenne,
ca ni lassassi in paci!
Ahi..ahi chi sugnu stanca...
mi vulissi anticchia ripusari
e di li to' onde giuvari a frischizza.

Ma ora a resístiri.
Na' me vita resistivu a cosi chiú gravi!
Porti, stradi, alberi, costruzioni,
tinitivi forti a mia.
E quannu lu ventu s'arrenne,
virimu tutti li danni ca' ni fici.

Caro mari,
nun ti scurdari
ca’ sta terra
nun s’affunna,
mancu quannu trema.
Ma ora taci.
Ca’ puru li feriti
hannu bisognu
di silenzi.


 

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