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Chi sono

Francesco Aurilio, nasce a Palermo il 12 giugno 1983. Sin da bambino, coltiva una profonda passione per la scrittura, iniziando con la creazione di racconti fantastici per diletto.  Con il tempo, questa passione si evolve ed in età adulta si dedica sempre più alla poesia, spesso intrecciando la stesura dei versi con il fascino della musica, fonte di ispirazione costante. Nel 2013 pubblica, come selfpublisher, la sua prima silloge, “Tra Monti d’incanto”, seguita nel febbraio 2025 dalla seconda raccolta, “Nel silenzio dell'anima”, che ha ricevuto la menzione di merito al XVI Premio Internazionale Navarro, riconoscimento che ne ha evidenziato la profondità emotiva e la qualità espressiva. La sua passione lo porta a partecipare a diversi concorsi letterari, raggiungendo ottimi risultati e classificandosi tra i finalisti. Sempre nel 2025 pubblica "Dipinti d Parole", una raccolta edita di poesia visiva dove ogni lirica è correlata da un'immagine unica e originale. Una silloge unica nel suo genere. 
Il 2025 rappresenta un anno di grande ispirazione per sua sua creatività. Infatti, in self publishing pubblica tramite Amazon kdp "Fischio d’inizio: Guida emotiva per genitori sportivi" (una guida emotiva per mamme e papà che vogliono accompagnare i propri figli nello sport senza trasformarlo in fonte di ansia o giudizio)  e  MANUALE DI STILE PER IL NATALE: Ironie, affetti e sopravvivenza al periodo più luccicante dell’anno (una guida semi-seria e completamente ironica su Natale).
 
Francesco è un autore che vive la parola come un territorio da esplorare. Poeta, narratore e appassionato di sperimentazione, attraversa con naturalezza generi diversi — dalla poesia visiva al romanzo fantasy — mantenendo sempre una forte impronta personale. La sua scrittura nasce da un bisogno autentico di osservare il mondo con occhi più profondi, di coglierne le ombre e le possibilità.
Curioso per inclinazione e determinato per carattere, affronta ogni progetto con una serietà quasi artigianale: cerca precisione, ritmo, significato. È attratto dai temi della memoria, del sogno, dell’identità, e li intreccia a una sensibilità narrativa che unisce immaginazione e introspezione.
È una persona che non si accontenta della superficie. Ama il dialogo, il confronto, e crede nel valore delle storie come strumenti di crescita e libertà. La sua ambizione non è un vezzo, ma la naturale conseguenza di una mente che lavora, crea e non smette mai di cercare. 

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Sii Luce e sarai Faro per gli altri

Sii Luce e sarai Faro per gli altri cosa significa veramente? Splendere per sé stessi senza oscurare gli altri. "Splendere per sé stessi senza oscurare gli altri” è il cuore di questo concetto. Significa: - Essere pienamente sé stessi: vivere con integrità, seguire i propri valori, coltivare la propria crescita. - Ispirare senza dominare: il tuo esempio può motivare gli altri, ma non li mette in ombra. - Condividere luce, non competere: la tua luce non toglie nulla a quella degli altri, anzi, può accenderla. È una visione della leadership e dell’influenza basata sull’essere, non sull’apparire. Come un faro che non si muove, ma guida le navi nella notte grazie alla sua luce stabile. Come splendere per sé stessi - Coltiva la tua autenticità: Non cercare di piacere a tutti. Quando sei fedele a te stesso, la tua luce è vera e potente. - Prenditi cura del tuo benessere: Corpo, mente, spirito. Dormi bene, mangia con consapevolezza, medita, cammina nella natura. - Nutri la tua passione: ...
 Benvenuto! Ci sono parole che non cercano pubblico, ma ascolto.   Ci sono storie che non iniziano con un incipit, ma con un respiro.   Questo blog nasce così: come uno spazio sospeso tra il detto e il non detto, tra il bisogno di scrivere e il silenzio che accompagna ogni parola. Mi chiamo Francesco Aurilio, ma qui non è il nome a contare.   È il viaggio.   Quello dello scrittore che annota, cancella, riscrive.   Quello del poeta che non cerca rime, ma verità.   Quello del lettore che si perde, e forse si ritrova. In questi diari troverete versi, frammenti, riflessioni.   A volte saranno bozzetti, altre volte confessioni.   Non prometto coerenza, ma presenza.   Non offro risposte, ma domande. Se siete qui, forse anche voi cercate qualcosa.   Una voce, un’ombra, un varco.   Benvenuti.   "È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante...

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Cap. 1 Lo spazio neutro  La verità è che non ridiamo mai abbastanza. Perché? Semplice: il più delle volte non abbiamo un motivo per farlo. E allora dobbiamo crearlo, quel motivo. Possiamo iniziare da un gesto minimo: smettere di essere arrabbiati per ogni cosa. La quotidianità, spesso senza che ce ne accorgiamo, ci trascina in piccoli scontri continui. Non sempre fisici, certo — a volte solo verbali, ironici, ma pur sempre urti. Perché la vita è frenetica, e noi abbiamo perso il controllo da un pezzo. Il guaio è che ancora non lo sappiamo. E allora che fare? Rallentare. Lasciare andare la tensione del viso, rilassare i muscoli. Sollevare piano gli zigomi e — come per magia — eccolo lì, un sorriso. Forse piccolo, forse incerto, ma vero. E da lì si può ricominciare. La parte più difficile, però, deve ancora arrivare: custodire quel sorriso anche quando il mondo prova a spegnerlo. Già, perché il mondo è fatto così: quando trovi la tua serenità, qualcuno — forse per invidia — proverà a...