Passa ai contenuti principali

Post

1:49 di un venerdì mattina

L'1:49 di un venerdì mattina. Dovrei dormire. Invece sto giocando con l'intelligenza artificiale. Le ho chiesto di trasformarmi in un personaggio anime. Poi ho aggiunto una bottiglia di birra con un'etichetta particolare: Cronache da mondi invisibili. Infine un ultimo dettaglio: il mio autografo sullo schermo, al contrario, come fanno gli sportivi quando, dopo una vittoria, firmano la telecamera. A un certo punto mi sono fermato. Mi sono chiesto: Perché lo sto facendo? Forse perché ogni tanto abbiamo bisogno di immaginarci un passo più avanti di dove siamo oggi. Non per fingere di essere arrivati ma per ricordarci dove stiamo andando. Quell'autografo non rappresenta una vittoria. Rappresenta un sogno che, almeno per qualche istante, ha smesso di sembrare soltanto un'idea. Forse è questo il bello della notte. Quando il mondo rallenta, la fantasia trova finalmente il coraggio di parlare. Magari domani quella stessa immagine mi farà sorridere. Oppure mi ricorderà che o...
Post recenti

I giardini dei fiori di carta

  蝶を追いかければ、蝶は逃げていく。 でも、美しい庭を作れば、蝶は自然とやって来る。 たとえ来なかったとしても、あなたには美しい庭が残る。 «Se insegui le farfalle, voleranno via. Ma se crei un bellissimo giardino, le farfalle arriveranno. E se non arriveranno, avrai comunque un bellissimo giardino.» È uno di quei detti giapponesi che condividiamo con facilità. Lo leggiamo, annuiamo e pensiamo: quanto è vero . Il suo significato è semplice e profondo allo stesso tempo. Non rincorrere l'approvazione degli altri. Coltiva te stesso. Costruisci qualcosa di autentico. Le persone giuste arriveranno . Per anni ho creduto anch'io che fosse così, poi ho iniziato a osservare il mondo in cui viviamo. Immagina dieci giardini. Uno soltanto è reale . I suoi fiori sono vivi. Hanno radici, profumo, imperfezioni. Sono cresciuti lentamente, stagione dopo stagione. Gli altri nove sono immensi. Perfettamente ordinati. Colori accesi. Composizioni spettacolari. Da lontano sembrano persino più belli. Solo che i loro fiori sono di carta . Oggi, forse, viviamo prop...

Il custode delle lucciole

Immagina di camminare a piedi nudi. È notte. Sotto i tuoi piedi la cima di una verde collina è fresca e morbida. L'erba accarezza le caviglie mentre un vento leggero porta con sé il profumo della terra e raffresca la pelle. Davanti a te, illuminato dalla luna, compare un grande albero. I suoi rami oscillano lentamente, come se stessero aspettando proprio il tuo arrivo. Ai piedi del tronco c'è un vecchio barattolo di vetro. Ti chini e lo raccogli. All'interno noti un piccolo foglio di carta ripiegato con cura. Sviti il tappo. Lo estrai. Lo apri. "Il Custode delle Lucciole può donare la luce ai bambini che si sono smarriti e desiderano ritrovare la strada di casa." Per qualche istante rimani immobile. Poi qualcosa cambia. Una piccola luce dorata compare davanti ai tuoi occhi. Poi un'altra. E un'altra ancora. Nel giro di pochi secondi l'aria si riempie di lucciole. Volteggiano leggere intorno...

Un libretto per l'estate

Cronache da mondi invisibili — scarica il libretto Libretto estivo · gratuito Cronache da mondi invisibili Sette piccole cronache dai mondi invisibili dell’estate — da leggere con lentezza, e da regalare. Scarica il libretto (PDF) Gratuito · nessuna registrazione Dentro il libretto L’estate, quando rallenta Ci sono pensieri che aspettano l’estate per farsi sentire: l’ora deserta del pomeriggio, il mare che cambia turno, le notti che sembrano allungare il tempo. Sette brevi cronache — tre inedite, quattro dal blog — per una lettura leggera, da una seduta sola. Notti di mezza estate Dal blog L’ora bianca Inedito Più veloce della luce Momo & Bea L’ora azzurra Inedito Gli ospiti Inedito Il dono dell’ignoto Dal blog Dalla cima Dal blog Un regalo pensato per essere regalato Se ti fa compagnia, giralo Un libretto gratuit...

Più veloce della luce

« Sai qual è la cosa più veloce che esiste? »  chiese Bea. Piero ci pensò un attimo, senza staccare gli occhi dal cielo.  « Certo! »  Disse compiaci uto.  « La luce. Niente è più veloce della luce. » « Ti sbagli. »  rispose Bea. Un sorriso le addolcì il viso. Piero la guardò, curioso.  « Allora cosa? »   Bea rsolve lo sguardo al cielo  « Esiste qualcosa di molto più veloce. Qualcosa che in un istante può raggiungere la luna e tornare indietro. Può arrivare fino a quella stella lassù, in un battito di ciglia. Può viverci… e poi tornare quaggiù, in un sospiro. Può spingersi fino ai confini dell’universo e perdersi in quello spazio misterioso. » Piero la guardò, affascinato. « Non credo esista qualcosa di così veloce . »  Balbettò lui. Bea lo guardò negli occhi.  « Certo che esiste. »  Fece una pausa.  « Chiudi gli occhi. » Infine, disse  « È il pensiero. » Niente è più veloce della luce, dicevano. Poi ho chiuso gli occh...