1:42 Tutti dormono. Non io. Non i miei pensieri. Si accendono alla fioca luce di un lume a forma di faro, acquistato a Lecce qualche anno fa. Ma poco importa. Fuori è cominciato a piovere. Sembrava sereno. Il suono della pioggia battente invade la camera e rompe i respiri. Piove forte. Poi ci sei tu che dormi, e forse sogni. Mi chiedo dove sia finito il resto del mondo. Il faro proietta ombre lunghe, stanche, immobili. Forse sognare è solo un modo per mettersi al riparo, mentre io resto qui, a sentire il peso di ogni goccia che cade. C'è un pensiero specifico che mi tiene compagnia in questa luce debole, o è solo il rumore della pioggia a dettare il ritmo? È solo il vuoto della notte che scorre lenta e zittisce ogni cosa, tranne la pioggia che non riconosce l'ora 1:42.
È solo questione di Algoritmo? Cosa succede quando è la tecnologia a scegliere per te perché ho scritto questo libro... Questo libro nasce da una domanda semplice, ma scomoda: stiamo davvero scegliendo, o qualcuno — qualcosa — sta scegliendo per noi? Viviamo immersi nella tecnologia. Algoritmi, suggerimenti, automatismi decidono cosa vediamo, cosa ascoltiamo, cosa leggiamo, cosa desideriamo. Non ci impongono nulla. Ed è proprio questo il punto: rendono le scelte comode, fluide, invisibili. È solo questione di Algoritmo? non è un libro contro la tecnologia. Non è nemmeno un saggio tecnico sull’intelligenza artificiale. È una raccolta di riflessioni sull’identità umana nell’era degli algoritmi, su ciò che rischiamo di perdere quando smettiamo di porci domande e iniziamo semplicemente ad adattarci. Negli ultimi decenni ogni grande innovazione ha avuto un tempo di assorbimento: abbiamo imparato a convivere con l’automobile, con il telefono, con il computer. L’intellig...