Oggi il mio libro di poesie è finalmente online (21 aprile 2026). “Un giorno la Poesia salverà il Mondo” non è nato per dare risposte, ma per abitare le domande. Quelle che spesso restano in sospeso, tra ciò che siamo e ciò che cerchiamo di comprendere. È un percorso che parte dall’interiorità e si apre, passo dopo passo, all’universo. Un tentativo di mettere in relazione l’individuo con qualcosa di più grande, che non sempre riusciamo a spiegare, ma che sentiamo esistere. Ogni poesia è accompagnata da un’immagine originale, pensata per dialogare con il testo e amplificarne il significato. Non come semplice illustrazione, ma come parte integrante dell’esperienza. Questo libro è nato lentamente. Tra silenzi, tentativi, cambi di direzione. Oggi, nel momento in cui viene pubblicato, smette di essere solo mio. Diventa spazio condiviso. Diventa incontro. Se anche tu senti che la poesia ha ancora qualcosa da dire, puoi iniziare questo viaggio da qui. 🎥 Di seguito il booktrailer ...
A volte i pensieri fanno troppo rumore.
Arrivano quando meno te lo aspetti: mentre lavori, mentre provi a concentrarti, mentre stai per addormentarti.
Oppure nel cuore della notte.
È da qui che nasce Momo e Bea, una piccola serie illustrata che racconta con leggerezza una cosa che tutti conosciamo molto bene: il dialogo continuo con i nostri pensieri.
Solo che, in questa storia, i pensieri non restano nella testa.
Lavora in una libreria, circondata da storie, parole e silenzi.
Ama i libri perché nei libri i pensieri trovano ordine.
Nella vita reale… molto meno.
Come molte persone, Bea pensa troppo.
Pensa alle cose da fare, a quelle che ha detto, a quelle che avrebbe voluto dire.
Sono storie leggere, ma parlano di qualcosa che tutti conosciamo: la fatica di spegnere la testa per un attimo.
Arrivano quando meno te lo aspetti: mentre lavori, mentre provi a concentrarti, mentre stai per addormentarti.
Oppure nel cuore della notte.
È da qui che nasce Momo e Bea, una piccola serie illustrata che racconta con leggerezza una cosa che tutti conosciamo molto bene: il dialogo continuo con i nostri pensieri.
Solo che, in questa storia, i pensieri non restano nella testa.
Prendono forma e diventano Momo.
Bea
è una ragazza semplice, gentile, un po’ sognatrice.Lavora in una libreria, circondata da storie, parole e silenzi.
Ama i libri perché nei libri i pensieri trovano ordine.
Nella vita reale… molto meno.
Come molte persone, Bea pensa troppo.
Pensa alle cose da fare, a quelle che ha detto, a quelle che avrebbe voluto dire.
Momo
è piccolo, nero, rotondo e con due occhi enormi.
Non parla spesso ma quando parla, di solito dice esattamente la cosa che Bea non vorrebbe sentire.
Momo è ironico.
A volte fastidioso.
A volte incredibilmente lucido.
È semplicemente un pensiero che non se ne vuole andare.
Una serie sui pensieri
“Momo e Bea” è una serie di brevi vignette che raccontano piccoli momenti della vita quotidiana.Sono storie leggere, ma parlano di qualcosa che tutti conosciamo: la fatica di spegnere la testa per un attimo.
Perché Momo esiste
Perché i pensieri non sono sempre nostri nemici.
A volte sono solo un po’ invadenti e forse il modo migliore per conviverci è stare ad ascoltarli.
Non per combatterli ma per imparare a sorridere. Anche quando compaiono sul comodino alle tre di notte.
Benvenuti nel mondo di

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