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Verso il Salone del Libro 2026 (atto III)

Manca un giorno. Siamo agli sgoccioli. Le valigie si riempiono di cose. La testa di pensieri. Il futuro di sogni. C’è sempre qualcosa che sembra mancare all’ultimo momento. Un caricatore dimenticato. Una camicia da piegare. Un libro da sistemare meglio. Un dubbio che arriva puntuale, senza invito. Hai fatto tutto? Basterà? Piacerà? Qualcuno si fermerà davvero? Poi ti fermi un istante e realizzi che certi viaggi iniziano molto prima della partenza. Cominciano davanti a una pagina bianca. In una notte in cui un’idea decide di non lasciarti dormire. In tutte quelle volte in cui hai pensato “forse questa storia merita di esistere.” Domani partirò per il Salone Internazionale del Libro di Torino. Un luogo che, per chi ama scrivere e leggere, non è semplicemente una fiera. È una dimensione parallela fatta di carta, parole, incontri, voci, attese e possibilità. Quest’anno ci sarò con due libri profondamente diversi ma legati dallo stesso filo invisibile. "Fischio d’inizio", che parl...

Algoritmo


Questo libro nasce da una domanda che non riguarda il futuro, ma il presente:
stiamo davvero scegliendo, o ci stiamo abituando a lasciare che qualcun altro — qualcosa — scelga per noi?

Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia non è più uno strumento esterno, ma un ambiente. Algoritmi, suggerimenti, automatismi e sistemi predittivi modellano ciò che vediamo, ciò che desideriamo, ciò che consideriamo normale. Non ci impongono decisioni: le rendono comode. E proprio per questo diventano invisibili.

È solo questione di Algoritmo? non è un saggio tecnico né un libro contro l’innovazione.
È un percorso di riflessione sull’identità umana nell’era degli algoritmi, su come stiamo cambiando mentre ci adattiamo a sistemi che anticipano, ottimizzano e semplificano le nostre scelte.

Pagina dopo pagina, il libro prova a smontare alcune illusioni contemporanee:
- l’idea che delegare significhi liberarsi,
- che essere compresi equivalga a essere ascoltati,
- che l’assenza di attrito sia sempre un bene.

Non troverai risposte definitive, né soluzioni facili. Troverai domande.
Quelle che spesso evitiamo perché rallentano, perché complicano, perché costringono a guardarci dentro mentre tutto intorno accelera.

Questo libro è stato scritto per chi sente che qualcosa sta cambiando — non solo fuori, ma dentro — e non vuole limitarsi a subirlo.
Se anche una sola pagina riuscirà a interrompere l’automatismo, a creare una pausa, a riaprire uno spazio di scelta consapevole, allora avrà raggiunto il suo scopo.

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