Cronache da mondi invisibili — scarica il libretto Libretto estivo · gratuito Cronache da mondi invisibili Sette piccole cronache dai mondi invisibili dell’estate — da leggere con lentezza, e da regalare. Scarica il libretto (PDF) Gratuito · nessuna registrazione Dentro il libretto L’estate, quando rallenta Ci sono pensieri che aspettano l’estate per farsi sentire: l’ora deserta del pomeriggio, il mare che cambia turno, le notti che sembrano allungare il tempo. Sette brevi cronache — tre inedite, quattro dal blog — per una lettura leggera, da una seduta sola. Notti di mezza estate Dal blog L’ora bianca Inedito Più veloce della luce Momo & Bea L’ora azzurra Inedito Gli ospiti Inedito Il dono dell’ignoto Dal blog Dalla cima Dal blog Un regalo pensato per essere regalato Se ti fa compagnia, giralo Un libretto gratuit...
Manca un giorno.
Siamo agli sgoccioli.
Le valigie si riempiono di cose.
La testa di pensieri.
Il futuro di sogni.
C’è sempre qualcosa che sembra mancare all’ultimo momento. Un caricatore dimenticato. Una camicia da piegare. Un libro da sistemare meglio. Un dubbio che arriva puntuale, senza invito.
Hai fatto tutto?
Basterà?
Piacerà?
Qualcuno si fermerà davvero?
Poi ti fermi un istante e realizzi che certi viaggi iniziano molto prima della partenza.
Cominciano davanti a una pagina bianca.
In una notte in cui un’idea decide di non lasciarti dormire.
In tutte quelle volte in cui hai pensato “forse questa storia merita di esistere.”
Domani partirò per il Salone Internazionale del Libro di Torino.
Un luogo che, per chi ama scrivere e leggere, non è semplicemente una fiera.
È una dimensione parallela fatta di carta, parole, incontri, voci, attese e possibilità.
Quest’anno ci sarò con due libri profondamente diversi ma legati dallo stesso filo invisibile.
"Fischio d’inizio", che parla ai genitori di sport, crescita, aspettative e del delicato equilibrio tra accompagnare e spingere.
"È solo questione di Algoritmo?", che affronta il rapporto tra uomo, tecnologia, attenzione e consapevolezza in un mondo progettato per catturarci.
Due percorsi diversi.
Una stessa domanda di fondo:
stiamo vivendo davvero in modo consapevole ciò che ci attraversa?
Ora manca un giorno.
In questo strano confine tra preparazione e partenza convivono entusiasmo, adrenalina, gratitudine e quella sottile paura che accompagna sempre le cose importanti.
Ma forse è proprio questo il segnale giusto.
Perché i sogni che non fanno tremare un po’… forse non stanno puntando abbastanza in alto.
Ci vediamo a Torino.

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