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Le stelle che cadono non si fanno male

Si dice che quando si fissa una stella, essa si muova. È vero o almeno così mi è sembrato. La notte tra il 12 e il 13 agosto ho abbracciato il cielo, dopo tanto tempo. Lontano dalla città e dalle sue luci, mi sono disteso su una sdraio, come fosse un lettino. Gli occhi alla ricerca della prossima stella cadente e un paio di desideri sempre accesi, pronti per essere spesi. Ogni tanto una scia attraversava il cielo. Rapida. Il tempo di accorgermene e si era già spenta. Così ho cominciato a fare una cosa che non facevo da molti anni: ho scelto una stella e l'ho fissata Era luminosa. Più delle altre e mi è sembrato che si muovesse. Poi mi sono ricordato che lo facevo anche da bambino. Allora, però, non sapevo cosa fossero davvero le stelle cadenti.  Tutti le chiamavano stelle cadenti, perciò pensavo fossero stelle.  Durante le notti d'agosto ne sceglievo una particolarmente bella, la fissavo e speravo che cadesse. Non volevo vedere una qualunque stella cadente. Volevo che cadesse ...

Un Sabato qualunque?

 

Il mito del giorno qualunque

È un sabato mattina qualunque. Un attimo, fermiamoci su questa parola. Qualunque può davvero definirsi un termine appropriato? Esiste davvero un giorno che possa dirsi ordinario, banale, fotocopiato?

I giorni dovrebbero essere considerati unici e non ripetibili, frammenti di tempo che non torneranno più nella stessa forma. Se accettiamo questa prospettiva, allora oggi non è affatto un sabato mattina qualunque, ma un sabato mattina vero. Sì, questa definizione suona decisamente meglio. Oggi è un sabato mattina unico.

Un passo verso la luce

In questo tempo ritrovato, sto lavorando alla mia prossima pubblicazione. Si tratta di una silloge poetica, una raccolta di liriche che ho scritto negli ultimi mesi. Il lavoro richiede cura, pazienza e un occhio critico, devo selezionarle attentamente perché siano in perfetta linea con il tema del futuro libro.

Stavo per scrivere «Un giorno la Poesia...», ma mi fermo subito. Niente spoiler.

Oggi resta un sabato vero e unico, dedicato a fare un passo avanti verso la nascita di un nuovo libro che vedrà la luce ad aprile. È un processo lento, fatto di scelte e di silenzi, ma è proprio in questa unicità che risiede il senso del mio fare.

Ah dimenticavo...sarà un opera illustrata.

 


 

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