Il mito del giorno qualunque
È un sabato mattina qualunque. Un attimo, fermiamoci su questa parola. Qualunque può davvero definirsi un termine appropriato? Esiste davvero un giorno che possa dirsi ordinario, banale, fotocopiato?
I giorni dovrebbero essere considerati unici e non ripetibili, frammenti di tempo che non torneranno più nella stessa forma. Se accettiamo questa prospettiva, allora oggi non è affatto un sabato mattina qualunque, ma un sabato mattina vero. Sì, questa definizione suona decisamente meglio. Oggi è un sabato mattina unico.
Un passo verso la luce
In questo tempo ritrovato, sto lavorando alla mia prossima pubblicazione. Si tratta di una silloge poetica, una raccolta di liriche che ho scritto negli ultimi mesi. Il lavoro richiede cura, pazienza e un occhio critico, devo selezionarle attentamente perché siano in perfetta linea con il tema del futuro libro.
Stavo per scrivere «Un giorno la Poesia...», ma mi fermo subito. Niente spoiler.
Oggi resta un sabato vero e unico, dedicato a fare un passo avanti verso la nascita di un nuovo libro che vedrà la luce ad aprile. È un processo lento, fatto di scelte e di silenzi, ma è proprio in questa unicità che risiede il senso del mio fare.
Ah dimenticavo...sarà un opera illustrata.

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