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Le stelle che cadono non si fanno male

Si dice che quando si fissa una stella, essa si muova. È vero o almeno così mi è sembrato. La notte tra il 12 e il 13 agosto ho abbracciato il cielo, dopo tanto tempo. Lontano dalla città e dalle sue luci, mi sono disteso su una sdraio, come fosse un lettino. Gli occhi alla ricerca della prossima stella cadente e un paio di desideri sempre accesi, pronti per essere spesi. Ogni tanto una scia attraversava il cielo. Rapida. Il tempo di accorgermene e si era già spenta. Così ho cominciato a fare una cosa che non facevo da molti anni: ho scelto una stella e l'ho fissata Era luminosa. Più delle altre e mi è sembrato che si muovesse. Poi mi sono ricordato che lo facevo anche da bambino. Allora, però, non sapevo cosa fossero davvero le stelle cadenti.  Tutti le chiamavano stelle cadenti, perciò pensavo fossero stelle.  Durante le notti d'agosto ne sceglievo una particolarmente bella, la fissavo e speravo che cadesse. Non volevo vedere una qualunque stella cadente. Volevo che cadesse ...

Un libretto per l'estate

Cronache da mondi invisibili — scarica il libretto
Libretto estivo · gratuito
Copertina di Cronache da mondi invisibili

Cronache
da mondi invisibili

Sette piccole cronache dai mondi invisibili dell’estate — da leggere con lentezza, e da regalare.
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Gratuito · nessuna registrazione
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L’estate, quando rallenta

Ci sono pensieri che aspettano l’estate per farsi sentire: l’ora deserta del pomeriggio, il mare che cambia turno, le notti che sembrano allungare il tempo. Sette brevi cronache — tre inedite, quattro dal blog — per una lettura leggera, da una seduta sola.

  • Notti di mezza estateDal blog
  • L’ora biancaInedito
  • Più veloce della luceMomo & Bea
  • L’ora azzurraInedito
  • Gli ospitiInedito
  • Il dono dell’ignotoDal blog
  • Dalla cimaDal blog
Un regalo pensato per essere regalato

Se ti fa compagnia, giralo

Un libretto gratuito vive davvero solo quando passa di mano. Se queste parole ti sono piaciute, mandale a qualcuno che ne ha bisogno.

Per non perdere le prossime parole

Nuove cronache, e i mondi invisibili di tutto l’anno.

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Francesco Aurilio
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