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Un libretto per l'estate

Cronache da mondi invisibili — scarica il libretto Libretto estivo · gratuito Cronache da mondi invisibili Sette piccole cronache dai mondi invisibili dell’estate — da leggere con lentezza, e da regalare. Scarica il libretto (PDF) Gratuito · nessuna registrazione Dentro il libretto L’estate, quando rallenta Ci sono pensieri che aspettano l’estate per farsi sentire: l’ora deserta del pomeriggio, il mare che cambia turno, le notti che sembrano allungare il tempo. Sette brevi cronache — tre inedite, quattro dal blog — per una lettura leggera, da una seduta sola. Notti di mezza estate Dal blog L’ora bianca Inedito Più veloce della luce Momo & Bea L’ora azzurra Inedito Gli ospiti Inedito Il dono dell’ignoto Dal blog Dalla cima Dal blog Un regalo pensato per essere regalato Se ti fa compagnia, giralo Un libretto gratuit...

Il mito di Efeide

La leggenda narra di una giovane guerriera di nome Efeide, nata dal sangue dei Guardiani dei Boschi Sacri. Figlia degli antichi riti, custode del vento tra le foglie, ella crebbe ribelle e indomita.

Ricercata dalla Legione degli Zatrari — esseri né uomini né bestie, dannati dalle atrocità che avevano osato compiere — Efeide attraversó una terra lacerata, dove il silenzio stesso pareva temere il loro passo. Fu nel cuore della fuga che il cielo si aprì, e un frammento di roccia ardente precipitò davanti a lei. Efeide lo raccolse e comprese: il fato le aveva consegnato un dono astrale, l’unica arma capace di spezzare il dominio degli Zatrari.  Allora scelse la via del fuoco.

Salì il fianco dell’Etna, il più antico dei vulcani, la montagna che respira come una creatura viva. Giunta al cratere, invocò Jeridea, Guardiana delle Fiamme. E quando gettò il meteorite nella gola del Vulcano, l’Etna ruggì.

Dal cratere esplosero scintille titaniche: salirono verso il firmamento, si distesero come fili incandescenti, si accesero… e divennero stelle. Da quelle stelle si radunarono nuove forme, guerriere di luce: costellazioni nate da fuoco e destino.

Solo dodici udirono la preghiera di Efeide. Solo dodici scesero dalla volta celeste, armate di splendore, per annientare la Legione degli Zatrari. Gli esseri maledetti vennero sopraffatti, incatenati e infine gettati nella bocca del Vulcano, dove il fuoco eterno li cancellò dalla terra. Ma ciò che si chiede agli dèi non resta mai impagato.

Le dodici costellazioni circondarono Efeide in un anello di luce. La distesero sulla terra come si depone un’offerta sacra: il volto rivolto al cielo che aveva servito, la testa verso occidente, un piede verso l’alba, l’altro verso i venti del sud.  Allora l’Etna, testimone del sacrificio, si scosse dalle sue fondamenta e liberò un’eruzione di lava incandescente. Il fuoco avvolse la giovane guerriera come un manto rituale, non per distruggerla, ma per trasformarne l’essenza.

Il cielo, ferito da ciò che aveva visto, si oscurò. E per dodici giorni la pioggia cadde ininterrotta, un giorno per ogni costellazione scesa in suo aiuto. Acqua e fuoco, in lotta e in abbraccio, plasmarono la terra attorno al corpo di Efeide. E quando l’ultima goccia toccò il suolo, un’isola era sorta. Non nata dal caso, ma dal sacrificio di una guerriera e dal giuramento di dodici stelle.

Così sorse la Sicilia.




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