Stasera non seguitemi.
Lasciate che il mio passo
si perda da solo.
Stasera non seguitemi.
Lasciate che la mia voce
resti sospesa nel silenzio.
Stasera non seguitemi.
Lasciate a me,
solo a me,
tutti i sogni del mondo.
Stasera non seguitemi,
lasciate che sia io
a seguire voi.
Nota d’autore
“Stasera non seguitemi” nasce dal bisogno di una pausa, di un angolo d’ombra in cui ritrovare il proprio respiro senza doverlo condividere per forza. Non c’è rabbia in quella richiesta, né distanza ostile: è un gesto gentile, quasi affettuoso, simile a quando si dice a qualcuno “lasciami un attimo, torno subito”.
È il desiderio di camminare da soli per qualche passo, solo il tempo necessario per rimettere ordine dentro di sé, per poi tornare e ritrovare gli altri con uno sguardo più leggero.

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