La parola che speri di sentire, i tuoi occhi la stanno già leggendo.
È silenziosa, appagante, matura.
È la stessa voce che ogni giorno, appena ti svegli, ti sussurra: oggi è un nuovo inizio.
Fai più di ieri, e avrai fatto abbastanza per domani.
A volte la parola che stiamo aspettando non arriva dall’esterno, ma da quello spazio silenzioso che vive dentro di noi. È una voce discreta, matura, che non chiede attenzione: semplicemente si fa trovare, come un promemoria gentile. Ci ricorda che ogni giorno è un nuovo inizio, e che non servono imprese straordinarie per costruire il domani: basta fare un po’ più di ieri. Un passo, un gesto, un pensiero migliore. Il valore non sta nella grandezza dell’azione, ma nella continuità dell’intento. E in quella voce che, senza mai urlare, ci ripete che possiamo ricominciare tutte le volte che serve.
Non cercarmi nel clamore,
io vivo nel respiro quieto.
Ogni mattino mi rinnovo,
non per comandare,
ma per accompagnare.
Sono il passo che cresce,
la misura che basta.

Commenti
Posta un commento