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Dammi una possibilità

Camminavo per la strada. Un passo dopo l'altro. Il caos della città faceva vibrare i palazzi. I grattacieli più alti, Facebook, Instagram, TikTok, illuminavano la notte. Ai loro piedi, la folla gridava. — Prendimi! — Scegli me! — Io! Io! Si accalcavano, si contorcevano, si fondevano fino a sembrare un'unica massa senza volto. Senza nome. Dai palazzi più bassi entravano e uscivano figure dal volto nascosto. Osservavano. Aspettavano. Tutti cercavano qualcosa. Tutti volevano qualcosa. Fu allora che una presenza si fermò davanti a me. Indossava un abito scuro. Il volto era indefinito. Mi fissò e disse: — Dammi una possibilità. Mi scostai. Non mi fidavo.  La figura non si mosse. — Prima o poi tornerai. Proseguii senza voltarmi. Un brivido mi scosse la schiena. Fu allora che capii. Era il futuro. E se l'avessi compreso allora, gli avrei risposto di sì. Perché una possibilità a sé stessi non si dovrebbe negare mai. Il passato potrebbe rimpiangerlo. Tu lo vorresti?

Dammi una possibilità

Camminavo per la strada.

Un passo dopo l'altro.

Il caos della città faceva vibrare i palazzi.

I grattacieli più alti, Facebook, Instagram, TikTok, illuminavano la notte.

Ai loro piedi, la folla gridava.

— Prendimi!

— Scegli me!

— Io! Io!

Si accalcavano, si contorcevano, si fondevano fino a sembrare un'unica massa senza volto.

Senza nome.

Dai palazzi più bassi entravano e uscivano figure dal volto nascosto.

Osservavano. Aspettavano.

Tutti cercavano qualcosa. Tutti volevano qualcosa.

Fu allora che una presenza si fermò davanti a me.

Indossava un abito scuro.

Il volto era indefinito.

Mi fissò e disse:

— Dammi una possibilità.

Mi scostai.

Non mi fidavo. 

La figura non si mosse.

— Prima o poi tornerai.

Proseguii senza voltarmi. Un brivido mi scosse la schiena.

Fu allora che capii.

Era il futuro.

E se l'avessi compreso allora, gli avrei risposto di sì.

Perché una possibilità a sé stessi non si dovrebbe negare mai.

Il passato potrebbe rimpiangerlo.

Tu lo vorresti?




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