Da quassù il mare sembra infinito.
E i libri, improvvisamente, sembrano piccoli.
Ci sono luoghi che ridimensionano tutto. Questa mattina ho caricato nello zaino Un giorno la Poesia salverà il Mondo e Dipinti di Parole — le mie ultime due sillogi — e ho salito il sentiero fino in cima. Non sapevo bene perché lo stessi facendo. L'ho capito solo quando me li sono trovati in mano, con il Mediterraneo dietro.
Erano piccoli. Piccoli come siamo noi quando smettiamo di recitare la parte degli importanti. E c'era qualcosa di liberatorio in quella piccolezza — come se finalmente le parole tornassero al loro posto esatto: non più grandi del mondo, ma dentro il mondo.
Forse è proprio questo il compito di un libro: ricordarci che siamo una parte minuscola di qualcosa di molto più vasto, e che vale comunque la pena provare a raccontarlo.
Vale la pena raccontarlo lo stesso.
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