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Il custode delle lucciole

Immagina di camminare a piedi nudi.

È notte.

Sotto i tuoi piedi la cima di una verde collina è fresca e morbida. L'erba accarezza le caviglie mentre un vento leggero porta con sé il profumo della terra e raffresca la pelle.

Davanti a te, illuminato dalla luna, compare un grande albero.

I suoi rami oscillano lentamente, come se stessero aspettando proprio il tuo arrivo.

Ai piedi del tronco c'è un vecchio barattolo di vetro.

Ti chini e lo raccogli.

All'interno noti un piccolo foglio di carta ripiegato con cura.

Sviti il tappo.
Lo estrai.
Lo apri.

"Il Custode delle Lucciole può donare la luce ai bambini che si sono smarriti e desiderano ritrovare la strada di casa."

Per qualche istante rimani immobile.

Poi qualcosa cambia.

Una piccola luce dorata compare davanti ai tuoi occhi.

Poi un'altra.
E un'altra ancora.

Nel giro di pochi secondi l'aria si riempie di lucciole. Volteggiano leggere intorno a te, come minuscole stelle che hanno deciso di abbandonare il cielo per danzare sulla terra.

Ed è allora che le vedi.

In lontananza.
Sulla collina.

Alcune piccole sagome immobili ti osservano in silenzio.

Non parlano.
Non si muovono.

Aspettano.

Sono i bambini perduti.

Hanno bisogno di qualcuno che accenda una luce.

Forse quella persona... sei proprio tu.

Francesco Aurilio

Il barattolo è nelle tue mani.
raccogli venti lucciole, mettici il tappo, scuotilo

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