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Salto2026 Ci siamo!

Dopo mesi di idee, parole, revisioni, dubbi, attese e preparativi… eccomi qui. Al Salone Internazionale del Libro di Torino. Ci sono luoghi che non sono semplici eventi. Sono punti di incontro tra sogni, storie e possibilità. Camminare qui dentro ha un effetto particolare: ti ricorda perché hai iniziato a scrivere. Per raccontare. Per lasciare domande. Per creare connessioni. Quest’anno porto con me Fischio d’inizio e È solo questione di Algoritmo? Due libri diversi. Due percorsi. Una stessa voglia di dialogare con chi si fermerà. E adesso si parte davvero. Se siete al Salone, scrivetemi.

Salto2026 Ci siamo!

Dopo mesi di idee, parole, revisioni, dubbi, attese e preparativi… eccomi qui.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Ci sono luoghi che non sono semplici eventi.

Sono punti di incontro tra sogni, storie e possibilità.

Camminare qui dentro ha un effetto particolare: ti ricorda perché hai iniziato a scrivere.

Per raccontare.

Per lasciare domande.

Per creare connessioni.

Quest’anno porto con me Fischio d’inizio e È solo questione di Algoritmo?

Due libri diversi. Due percorsi. Una stessa voglia di dialogare con chi si fermerà.

E adesso si parte davvero.

Se siete al Salone, scrivetemi.








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Salone Internazionale del Libro di Torino 2026

                                                    SalTo 2026 📚 14-18 maggio.  Ci saremo! Fischio d’inizio  e   È solo questione di Algoritmo? 📚 Al Salone del Libro di Torino 2026 ci sarò io, e ci saranno loro. Due titoli. Ma in realtà, Francesco, al Salone porterà due facce della stessa domanda. Da una parte Fischio d'inizio : il rapporto umano. La crescita. I genitori. Le aspettative. Il modo in cui un sogno può essere sostenuto… o schiacciato. Dall’altra È solo questione di Algoritmo? : la pressione invisibile del presente. Le dinamiche che ci manipolano. La perdita di consapevolezza. Il rischio di diventare automatici. E la cosa interessante è che questi libri, apparentemente lontani, in realtà dialogano tra loro. Perché nel primo chiedi: “Stiamo ascoltando davvero i nostri figli?” Nel secondo: “Stiamo ascoltando davvero no...

Riflessione di un venerdì notte, ore 00.40

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