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La prima ferita

Si racconta che il primo a scrivere storie fosse un uomo a cui la propria vita stava stretta. Forse era stato tradito. Forse non era mai stato amato. O forse nessuno lo aveva mai visto davvero. Così inventò qualcuno che fosse migliore di lui. Gli diede coraggio quando lui aveva paura. Gli fece vincere ogni battaglia. Gli regalò il rispetto che non aveva mai ricevuto e l'amore che aveva sempre cercato. Quando terminò il racconto, sorrise. Finalmente esisteva un uomo capace di vivere la vita che lui aveva soltanto immaginato. Ma il primo lettore, dopo aver chiuso l'ultima pagina, gli disse: «Quale uomo attraversa il mondo senza essere sconfitto almeno una volta?» Un altro aggiunse: «Non sembra vivo. Sembra una macchina.» Quelle parole gli rimasero addosso più delle lodi che non aveva mai ricevuto. Passò molto tempo senza scrivere. Finché un giorno qualcuno bussò alla sua porta. Era un'anziana donna. Non disse il suo nome. Posò sul tavolo un foglio bianco, una piuma e un calam...

Salto2026 Ci siamo!

Dopo mesi di idee, parole, revisioni, dubbi, attese e preparativi… eccomi qui.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Ci sono luoghi che non sono semplici eventi.

Sono punti di incontro tra sogni, storie e possibilità.

Camminare qui dentro ha un effetto particolare: ti ricorda perché hai iniziato a scrivere.

Per raccontare.

Per lasciare domande.

Per creare connessioni.

Quest’anno porto con me Fischio d’inizio e È solo questione di Algoritmo?

Due libri diversi. Due percorsi. Una stessa voglia di dialogare con chi si fermerà.

E adesso si parte davvero.

Se siete al Salone, scrivetemi.








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Salone Internazionale del Libro di Torino 2026

                                                    SalTo 2026 📚 14-18 maggio.  Ci saremo! Fischio d’inizio  e   È solo questione di Algoritmo? 📚 Al Salone del Libro di Torino 2026 ci sarò io, e ci saranno loro. Due titoli. Ma in realtà, Francesco, al Salone porterà due facce della stessa domanda. Da una parte Fischio d'inizio : il rapporto umano. La crescita. I genitori. Le aspettative. Il modo in cui un sogno può essere sostenuto… o schiacciato. Dall’altra È solo questione di Algoritmo? : la pressione invisibile del presente. Le dinamiche che ci manipolano. La perdita di consapevolezza. Il rischio di diventare automatici. E la cosa interessante è che questi libri, apparentemente lontani, in realtà dialogano tra loro. Perché nel primo chiedi: “Stiamo ascoltando davvero i nostri figli?” Nel secondo: “Stiamo ascoltando davvero no...

Riflessione di un venerdì notte, ore 00.40

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 Benvenuto! Ci sono parole che non cercano pubblico, ma ascolto.   Ci sono storie che non iniziano con un incipit, ma con un respiro.   Questo blog nasce così: come uno spazio sospeso tra il detto e il non detto, tra il bisogno di scrivere e il silenzio che accompagna ogni parola. Mi chiamo Francesco Aurilio, ma qui non è il nome a contare.   È il viaggio.   Quello dello scrittore che annota, cancella, riscrive.   Quello del poeta che non cerca rime, ma verità.   Quello del lettore che si perde, e forse si ritrova. In questi diari troverete versi, frammenti, riflessioni.   A volte saranno bozzetti, altre volte confessioni.   Non prometto coerenza, ma presenza.   Non offro risposte, ma domande. Se siete qui, forse anche voi cercate qualcosa.   Una voce, un’ombra, un varco.   Benvenuti.   "È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante...