Domenica 11 ottobre sarò a Mirano. E questa volta, oltre ai libri, porterò con me anche un po' di Mare.
Ci sono occasioni che nascono quasi per caso e che, proprio per questo, vale la pena seguire.
Domenica 11 ottobre parteciperò a “La Salute in Piazza – Prevenzione, ascolto e cura”, la manifestazione organizzata a Mirano, in provincia di Venezia, che dalle 9 alle 18 animerà Piazza Martiri con associazioni, professionisti e realtà del territorio.
Una giornata dedicata alla prevenzione e al benessere psicofisico, con screening gratuiti, attività sportive, momenti di informazione, iniziative per bambini e spazi dedicati alla salute mentale e all'ascolto.
Sarò presente all'interno del gazebo di Claradea APS, una delle associazioni che prenderanno parte alla manifestazione.
E porterò con me due cose.
La prima sono i miei libri.
Sul tavolo troverete alcune delle ultime copie della prima stampa di È tutta questione di Algoritmo e Fischio d'inizio. Ho deciso di riservare a questa giornata un prezzo speciale: 10 euro a copia anziché 13.
Ma, a dire il vero, c'è qualcos'altro che non vedo l'ora di portare a Mirano.
Una cesta piena di bottiglie
Chi segue quello che sto costruendo negli ultimi mesi probabilmente conosce già Affidalo al Mare.
È un progetto nato da un'idea molto semplice: a volte abbiamo bisogno di lasciare andare qualcosa. Una paura. Una speranza. Un pensiero che non riusciamo a dire. Una parte di noi che vorremmo affidare a qualcuno senza dover spiegare chi siamo.
Così ho pensato di far uscire, per un giorno, il Mare dallo schermo.
Sto preparando delle piccole bottiglie di vetro. Dentro ciascuna ci sarà una pergamena arrotolata e, su quella pergamena, un messaggio.
Le porterò con me in una cesta e le regalerò.
Non so ancora chi prenderà ciascuna bottiglia. Non so quale frase finirà nelle mani di quale persona, ed è probabilmente proprio questo il bello.
Perché Affidalo al Mare nasce anche da qui: dall'incontro imprevedibile tra parole e persone.
Perché andare fino a Mirano?
Me lo sono chiesto.
Un viaggio ha un costo. Bisogna prendere un aereo, trovare un posto dove dormire, organizzarsi. E no, non sto andando al Salone del Libro ma negli ultimi mesi mi sono reso conto di una cosa.
Possiamo pubblicare fotografie, reel, storie. Possiamo inseguire visualizzazioni, statistiche e numeri. Possiamo provare a capire perché un contenuto venga mostrato e un altro scompaia dopo pochi minuti.
Poi, però, capita di trovarsi davanti a una persona.
Si parla.
Qualcuno prende in mano un libro, legge la quarta di copertina e ti fa una domanda. Da quella domanda nasce una conversazione. Magari non comprerà nemmeno il libro ma per qualche minuto due persone si sono incontrate davvero.
L'ho sperimentato al Salone del Libro di Torino e nessun algoritmo può decidere se quell'incontro debba essere mostrato oppure no.
Forse è anche per questo che ho deciso di andare. Non soltanto per vendere qualche copia.
Voglio conoscere persone. Parlare dei miei libri, certamente, ma anche raccontare un progetto nel quale credo e ascoltare cosa ne pensano gli altri. Voglio incontrare i ragazzi dell'associazione con cui finora ho parlato soprattutto attraverso uno schermo.
In altre parole, voglio fare una cosa terribilmente poco digitale: esserci.
Se sarete da quelle parti, cercate una cesta
Domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 18, sarò quindi a Piazza Martiri della Libertà, a Mirano, in occasione de La Salute in Piazza, sotto il gazebo insieme agli amici di CLARADEA - La Fonte delle Idee APS ETS
Se abitate da quelle parti, venite a trovarmi. Possiamo parlare di libri, di algoritmi, di progetti, di scrittura. Oppure possiamo semplicemente conoscerci.
E se vedrete un uomo aggirarsi per la piazza con una cesta piena di bottiglie, niente paura. Probabilmente sono io.
Prendetene una.
Dentro potrebbe esserci una frase che stava cercando proprio voi.


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